CONCESSIONI PER IL COVID-19 PER VISTI SPONSORIZZATI DAI DATORI DI LAVORO (SC457-482 AND 186-187) e altre novita’ in arrivo

CONCESSIONI PER IL COVID-19 PER VISTI SPONSORIZZATI DAI DATORI DI LAVORO (SC457-482 AND 186-187) e altre novita’ in arrivo

Un emendamento approvato recentemente aiuterà le persone che hanno attualmente un visto 457 o 482 ad ottenere a residenza permanente. In particolare il Governo ha approvato una normativa che offrirà concessioni ai detentori dei visti sottoclasse 457/482 ( Sponsor ) e 186/187 colpiti dal COVID-19.

Queste nuove concessione sono ufficialmente entrate in vigore dal 24 Novembre 2020.

Regime Transitorio per i detentori di visti sottoclasse 457/482 colpiti dal COVID-19

Vediamo insieme come funziona l’attuale sistema per ottenere la Residenza permanete tramite il visto 186 TRT a partire da uno sponsor ( visto 482 o 457).

Esiste un percorso per ottenere la residenza permanente che si effettua passando da un visto temporaneo TSS 482 in gergo definito sponsor  o un visto 457 (vecchio visto sponsor), dove si deve lavorare per tre anni (o per due, per chi rientra nella legge precedente ossia ha ottenuto un 457 o 482 o lo aveva solo richiesto a far data dal 18/04/2017) per lo stesso datore di lavoro, il cosí detto sponsor; il quale, a termine di questo periodo ( di due o tre anni a seconda dei casi) offre una nuova posizione di lavoro presso la propria azienda al lavoratore gli fa cosí ottenere  la residenza permanente.

Il lavoro deve essere a tempo pieno e deve rispettare lo stipendio pattuito alla richiesta del visto. Bisogna cosí accumulare il periodo di 2 o 3 anni a seconda del visto che si possiede e non si possono calcolare nel computo periodi di unpaid leave ossia non pagati. Vengono invece calcolati i periodi di ferie e in alcuni casi di malattia.

Purtroppo la pandemia di COVID-19 ha colpito negativamente molte imprese anche in Australia, soprattutto nel settore dell’hospitality. Come risultato, durante la pandemia, le ore di lavoro di molti lavoratori sono state ridotte o sono stati messi in aspettativa senza retribuzione.

Cosa cambia con il COVID-19

Il Governo ad inizio settimana ha modificato la legge, per venire incontro alle nuove esigenze di questo periodo eccezionale e aiutare chi è stato svantaggiato dalla pandemia.

Alla luce di ciò, il Governo ha introdotto delle normative che permettono ai detentori di visti 457/482 di poter applicare per la sottoclasse 186 TRT anche se non hanno lavorato a tempo pieno durante lo sponsor durante la pandemia, nel cosí definito periodo di concessione.

Per che periodo si applicano le facilitazioni?

Le facilitazioni si applicheranno al periodo che va dal 1 febbraio al 24 novembre 2020, per chi ha già richiesto la residenza permanente.

Questo periodo viene definito come:

  • Un periodo che si é verificato durante il tempo della concessione  legislativa ( ossia dal 1 febbraio 2020); e
  • Durante il periodo dei quattro anni immediatamente prima che venga fatta la domanda di visto per la sottoclasse 186; e
  • Durante il quale il soggetto era impiegato nell’occupazione per cui il visto sottoclasse 457 o il successivo sottoclasse 482 é stato garantito; e
  • Durante il quale:
    • L’impiego é stato part-time, ma sarebbe stato full-time se non fosse stato per il COVID-19; o
    • Il soggetto ha dovuto prendere un congedo non retribuito a causa del COVID-19.

Questa definizione si applica a tutti quei lavoratori che sono stati colpiti dal COVID-19 e che non hanno potuto lavorare a tempo pieno, cioé hanno lavorato part-time o sono stati momentaneamente messi in congedo.

La nuova normativa introduce due nuove definizioni:

Periodo di lavoro ridotto causa Coronavirus

Ha diritto a queste nuove agevolazioni chi ha lavorato meno di 35-38 ore a settimana ( il cosí detto full-time), a chi ha preso ferie non pagate e chi ha subito un’interruzione del lavoro a causa della chiusura forzata per legge di certe attività commerciali, come ad esempio nella ristorazione. È necessario allora poter dimostrare che, finita l’emergenza o in circostanze più favorevoli, le persone che sono state “stood down” ritorneranno a lavorare a tempo pieno con il loro sponsor.

Purtroppo rimangono fuori da queste concessioni tutti coloro che sono stati definitivamente licenziati, e che quindi non hanno piu’ un contratto valido con il precedente datore di lavoro- sponsor.

Periodo di congedo non pagato a causa del Coronarivus

Questo periodo viene definito come:

  • Un periodo che si é verificato durante il periodo della concessione; e
  • Durante il periodo dei quattro anni immediatamente prima che venga fatta l’applicazione per la sottoclasse 186; e
  • Durante il quale il soggetto era impiegato nell’occupazione per cui il visto sottoclasse 457 o il successivo sottoclasse 482 é stato garantito; e il soggetto é stato messo in congedo dal quell’impiego a causa del COVID-19.

Si tratta del cosí definito periodo di unpaid leave, che normalmente non dovrebbe eccedere i 3 mesi di tempo.

Esenzioni in base alla soglia di reddito più alta e all’età

Se hai diritto di accedere all’esenzione per motivi di età sulla base del fatto che stai guadagnando al livello della soglia di alto reddito stabilita dal Fair Work (questo importo corrisponde nel 2020 a $153,600) per soddisfare i requisiti del visto 186, continuerai ad avere diritto all’esenzione per motivi di età anche se i tuoi guadagni sono calati a causa del COVID-19. Il Dipartimento potrebbe applicare la soglia di reddito proporzionale. A causa della pandemia, molte persone non hanno potuto lavorare sempre a tempo pieno e non potranno raggiungere questa soglia minima di stipendio, per questo la concessione gli permettera’ comunque di richiedere la residenza permanente.

Anche in questo caso, le persone con visto TSS 482 o 457 che non hanno raggiunto la soglia minima possono comunque far richiesta di residenza permanente, purché lo stipendio sia rimasto conforme nel periodo i cui hanno lavorato full time.

Questa facilitazione parte dal 1 febbraio 2020, quindi prima di quella data non ci saranno concessioni.

I requisiti di ammissibilità sono:

Per tutto il tempo nei tre anni immediatamente precedenti prima del giorno in cui la domanda di visto viene fatta, la persona era impiegata:

  • Dal datore di lavoro che fatto la nomina alla quale la domanda di visto é collegata, e
  • Nell’occupazione nominata alla quale la domanda di visto é collegata, e
  • L’impiego della persona é stato colpito da un cambio di lavoro causato dal coronavirus, e
  • Per ciascuno dei tre anni esclusi dal periodo della concessione, i guadagni della persona per ogni anno erano uguali o più alti della soglia pro-rata (la soglia si applica alla fine dell’anno), e
  • Per ciascuno dei tre anni che includono una parte del periodo di concessione, i guadagni del soggetto per quell’anno (escludendo tutti i guadagni di quelle settimane in cui l’attività lavorativa della persona é stata colpita da un cambio di lavoro causato dal coronavirus) é stata uguale o maggiore che la soglia pro-rata, e

I visti sponsorizzati da un datore di lavoro sono complessi, per favore prenota un appuntamento per discutere il tuo caso.

Inoltre vi ricordo che il Dipartimento ha annunciato che a partire dal 2021 ci saranno delle concessioni per coloro che devono richiedere uno dei seguenti visti:

-Child visa ( sub 101);

-Adoption visa ( subclass 102);

-Dependant Child visa ( subclass 445);

-Prospective Marriage visa ( Subclass 300);

-Partner visa ( subclass 309- Offshore);

In particolare tutte queste applicazioni normalmente vengono richieste offshore, ossia fuori dall’ Australia ma a partire dagli inizi di Gennaio 2021 verra’ consentita la richiesta all’interno del paese.

Per maggiori informazioni non esitate a contattare il nostro studio legale

COMANDINI MIGRATION SERVICES

Alessia Comandini Avvocato e agente d’immigrazione ( M.A.R.N. 1684766)

comandinimigration@gmail.com

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